ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA di:
Verderio (LC) - Merate (LC) - Concorezzo (MB)

CAMPIONATI ITALIANI Ravarino (MO) 9-10 aprile 2005
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Il 9 e 10 aprile a Ravarino (Mo), la scuola Shotokan Ryu di Verderio Sup.-Merate-Concorezzo non è certamente passata inosservata e ha imposto la sua consistente presenza ai Campionati Italiani, con una squadra di atleti molto numerosa. Oltre ad Alice Pischedda e Silvia Perego, quest'anno si sono cimentati in gara altri agonisti della scuola: Marco Veronesi, fresco della vittoria ottenuta nel kumite al Treofeo delle Regioni, Mattia Colombo, Enrico Cremonesi, Luca Miari, Elisa Cremonesi, Greta Cetta e Francesca De Rose. La loro partecipazione è stata frutto delle conquiste del Campionato Regionale, svoltosi due settimane prima ad Abbiate Grasso. In quest'occasione gli atleti hanno superato le selezioni, che si sono disputate con lo scopo di giudicare l'idoneità dei vari agonisti lombardi alla competizione di livello nazionale. La gara si è risolta con questi brillanti risultati: per la gara a squadre di kata (forma), nella categoria maschile, la squadra composta da Marco Veronesi, Mattia colombo, Enrico Cremonesi e Luca Miari, come riserva, si è aggiudicata il primo posto del podio, mentre nella competizione femminile la squadra di Silvia Perego, Alice Pischedda e Greta Cetta è salita sul secondo gradino del podio. Anche nella prova di kumite a squadre femminili le agoniste della Shotokan Ryu, Silvia Perego, Alice Pischedda e Francesca De Rose hanno passato la selezione regionale con la conquista del terzo posto. Da sottolineare che questo è il primo anno che la scuola raduna i suoi atleti per proporsi nella specialità a squadre. Il campionato individuale era previsto solo per atleti delle categorie Juniores e Seniores fino a cintura nera 2° dan, hanno potuto partecipare Alice Pischedda e Silvia Perego, che hanno ottenuto rispettivamente: primo posto nel Fukugo e quarto nel kata per la prima, primo posto nel kata e terzo nel fukugo per la seconda. E' stato appunto questo vagone di vittorie a condurre gli atleti nella disputa del titolo italiano nelle varie specialità. La prima giornata è consistita nelle prove di kata individuale e a squadre: non è questa una competizione da potersi definire semplice e senza difficoltà, soprattutto, considerando che la Shotokan ryu, al suo esordio nelle competizioni a squadre, ha dovuto battersi contro altre scuole che già da tempo gareggiano in questa specialità. In tale circostanza la squadra maschile della scuola, che arrivava dalle selezioni lombarde con al collo la medaglia d'oro, è giunta fino alle semifinali, aggiudicandosi infine il 7° posto. La squadra femminile ha inaspettatamente sbaragliato il campo e, conquistando il primo posto, si è aggiudicata il titolo di campionessa italiana. I migliori complimenti vanno sicuramente ad una delle tre atlete della squadra, Greta Cetta: a dispetto delle sue compagne per lei si tratta della prima gara a livello nazionale e in quest'occasione si è messa in discussione, dimostrando grande grinta e potenzialità. Sempre nel giorno di sabato si è svolta la gara di kata individuale, dove Silvia Perego ha raggiunto un ottimo 2° posto, e la gara di fukugo, nella quale Silvia e Alice, dopo aver superato alcune prove, non hanno però raggiunto la fase finale. La domenica è stata invece occupata dalla competizione di kumite (combattimento) sia a squadre sia individuale. Nella prova individuale Alice Pischedda ha riconfermato la sua superiorità rispetto allle avversarie di categoria, aggiudicandosi l'ennesimo titolo italiano, mentre Silvia Perego è medaglia d'argento, nella sua categoria. Le ragazze hanno poi doppiato il risultato del giorno precedente, conquistando la nomina di campionesse italiane anche nel kumite a squadre. Come già ho detto, la squadra era composta, oltre che da Alice e Silvia, dalla neo-agonista Francesca De Rose, che grazie al suo impegno e alla volontà di mettersi in gioco in questa nuova esperienza, ha dato la possibilità alla scuola di partecipare e ottenere il titolo. In tutto ciò, non bisogna dimenticare che la bravura di questi atleti non è data in se stessa e neppure è solo ed esclusivamente un loro merito: l'origine è sicuramente da ricercarsi nel ruolo che il M° Severino Colombo e l'istruttrice Manuela Pancaro che con l'aiuto di Piera Motta e di tutti gli istruttori della scuola Shotokan Ryu, svolgono nella crescita, non solo agonistico ed atletica, ma anche etica di questi atleti. Un ringraziamento sentito, a queste guide, che nel loro insegnamento, non si preoccupano solo della gloria fugace di una medaglia, ma desiderano la maturazione "a 360°" dei propri atleti, dimostrando in questo modo il vero spirito del karate.
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