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Il M° Shirai con atleti 13-18 anni - Abbiategrasso 29-09-2013
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Domenica 29 settembre 2013 ad Abbiategrasso,  il maestro Hiroshi Shirai ha tenuto uno stage diverso dal solito, perchè i partecipanti erano solo ragazzi dai 13 ai 18 anni marroni e nere.  È stato uno stage molto importante per noi giovani perchè è riuscito a farci vedere delle cose che comunque vediamo tutti i giorni in palestra, ma con una nuova "luce". 

In questo stage abbiamo imparato a usare tecniche semplici in modo efficacie. 

Ci siamo esercitati su una combinazione complessa, dove erano presenti sia calci che pugni. Il maestro Shirai insisteva sulla precisione della posizione e sull'attenzione (tenere lo sguardo sull'avversario ecc.), inoltre ci siamo allenati sulle parate fondamentali mantenendo sempre la stessa guardia. Poi il maestro ci ha fatto effettuare le parate da fermo con i nostri “partner” che ci colpivano l'addome mentre ci mettevamo in posizione. Tutto ciò ci ha fatto capire molte cose a cui prima non davamo molta importanza, anche se i nostri maestri ce le dicevano. Insomma uno stage veramente bello e interessante.

il M° Shirai ci ha fatto l'esempio dell'albero di prugno: “L'albero di prugno è un albero molto modesto e spesso le persone non vi prestano molta attenzione, però è molto forte dentro, fin nelle radici. È un albero che nel gelido inverno mantiene internamente la sua forza e lottando attende la primavera. Sotto vento, neve e ghiaccio, non cambia, continua a mantenere la propria forza. Poi, all'inizio della primavera, fiorisce prima degli altri alberi, quasi senza dare disturbo. La sua fioritura è come il sorriso che produce un fiore bellissimo. Poi i petali del fiore cadono, e aspetta con tenacia e serenità la stagione successiva, e ancora, ancora, e così per sempre. Così è la nostra vita, occorre viverla con spirito molto forte, senza mai perdere il sorriso, vivendo con dolcezza, senza litigi con gli altri. Camminando sulla sua strada, l'uomo del Karate vive questo "cammino di vita" (Do), con forza e serenità, come l'albero di prugno.”


Parcella Mattia e Fumagalli Stefano 

(autori dell'articolo)

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